Bruno Petronzi nasce a Torino poco più di quarant'anni fa, frequenta l'Istituto d'Arte Applicata & Design di Torino scegliendo come specializzazione l'indirizzo in Car Design.
Questa formazione, e soprattutto l'impronta verso la sperimentazione e la ricerca d'avanguardia, sono ancora oggi il punto di partenza per le sue nuove e più attuali esperienze, che spaziano dall'arredo alla grafica.
Un percorso articolato e in continua evoluzione, una giungla creativa fitta di eterogenee possibilità di cammino e sosta: il territorio della ricerca di Bruno Petronzi è molto vasto e diversificato.
Dai suoi oggetti traspare la voglia di esprimere un'impronta originale senza perdere di vista l'aspetto funzionale, l'intento di giocare - seriamente - affrontando il tema dell'arredo e del design. Petronzi sperimenta tecniche nuove mettendo in pratica tutte le sue esperienze lavorative, dando forma, nel suo laboratorio a Torino, a oggetti che spesso partono da intuizioni artistiche, ma al tempo stesso si consolidano nella praticità e funzionalità tipiche di un progettista razionale, ma dissacratore.
Inventore e artigiano, designer e provocatore, Petronzi esprime la sua personalità polivalente mostrandoci di continuo, in modo curioso e divertito, il confine e il fascino del dialogo tra razionale e irrazionale.
Le forme e le idee spesso partono da segni-segnali che definiremmo "negativi" nella lettura tradizionale, ma che "giocando" si trasformano: una lisca di pesce diventa un lampadario importante o un insetto (spesso fastidioso nell'immaginario collettivo) diventa una lampada simpatica, addirittura filo conduttore di un'infinita serie di oggetti-sculture luminosi.
Simone Reggiori
